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LA DOTT.SSA RITA MANZO E' PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA SISTEMICO-RELAZIONALE
SI RICEVE TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 8:30 ALLE 20:30 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO AL NUMERO 3333072104.

SEDI: 1)VIALE EUGENIO DELLA VALLE N19, SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
2)VIA GUGLIELMO MARCONI N.30, CALVI RISORTA (CE)

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giovedì 6 luglio 2017

MISANTROPIA: PERCHÈ ODIO TUTTI?

Il termine MISANTROPO deriva dal greco mīsanthrōpos, da misos odio + anthropos uomo, e si utilizza per identificare una persona che odia o diffida delle altre persone o dell’umanità in generale. Ha la tendenza ad avere atteggiamenti di superiorità e scarsa empatia nei confronti del prossimo. Generalmente i comportamenti del misantropo derivano da un passato connotato da esperienze di vita deludenti, tradimenti da parte di persone a cui era molto legato, situazioni familiari complicate, eventi traumatici. Tutto ciò ha contribuito nel tempo alla formazione di una personalità dissociativa tendente all’asocialità. Per il misantropo infatti, la vita sociale non apporta alcun beneficio e, ad ogni modo, gli aspetti negativi di frequentare gente superano di gran lunga quelli positivi, quindi generalmente tende a vivere uno stato di isolamento giudicando gli esseri umani traditori, approfittatori, ipocriti, incompetenti. Questa condizione, spesso associata ad uno stato depressivo, genera molto disagio in quanto chi tende a denigrare tutto e tutti intorno a se vive un forte senso di solitudine ed incomprensione oltre ad avere la propensione a concentrarsi principalmente sugli aspetti negativi delle persone che lo circondano, vivendo di conseguenza in un clima di profonda sfiducia e negatività. Tutto ciò influisce su ogni aspetto della vita del misantropo, in particolare quello professionale, relazionale, sociale in generale. Ecco perché spesso chi si riconosce in questi atteggiamenti alla lunga cerca una via d’uscita dalla negatività.

Il nostro mondo esterno è un riflesso del nostro mondo interiore. Noi interpretiamo sempre il mondo esterno a seconda di come ci sentiamo, di conseguenza se ci si sente tristi, depressi, sfiduciati si tenderà a vedere del mondo esterno solo gli aspetti negativi. Se la misantropia deriva da un forte trauma del  passato o se comunque in qualche modo è causa di sofferenza nella vostra vita, se avvertite uno stato di insoddisfazione o depressione, odio, rabbia, sentimenti negativi nei confronti del prossimo, se vi isolate dal resto del mondo, è consigliabile intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare le motivazioni del disagio, ridurre i sintomi e trovare finalmente la serenità. 
Se hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE)

lunedì 3 luglio 2017

LA PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO

La paura di perdere il controllo sui propri pensieri, comportamenti o impulsi è una delle paure più diffuse ed è molto comune nei disturbi d’ansia.
La persona con ansia di perdere il controllo è perfezionista, ha la necessità di ipercontrollare ogni dettaglio della propria vita, della mente e i segnali provenienti dal corpo per sentirsi sicura; se tutto ciò non gli riesce si preoccupa e continua a pensarci su in maniera morbosa. Vive costantemente un elevato stato di tensione e piomba nel panico se un evento imprevisto accade.
L’ansia spropositata deriva dalla necessità di controllare tutto ciò che accade dentro di sé e/o intorno a sè, in un mondo in rapida evoluzione fatto di incertezze, dove l’idea di esercitare un controllo su tutto è un’utopia. Anche se si riescono a controllare molti aspetti della propria vita ce ne sono tanti altri che non possono essere sotto controllo.
La paura di perdere il controllo porta all’auto-osservazione e al monitoraggio costante dei propri pensieri. Questi pensieri possono essere fugaci, frequenti o persistenti e possono essere poco invasivi, moderatamente fastidiosi o fortemente problematici.
Quando questi pensieri ansiogeni sono marcati ed estremamente invasivi diventano invalidanti e sono correlati a manifestazioni corporee: accelerazione del battito cardiaco, sensazione di vuoto alla testa, sensazione di svenimento, formicolio agli arti ecc... Queste manifestazioni corporee alimentano ancora di più la percezione di ansia su cui si cerca di esercitare un controllo, ma la sensazione di ingestibilità comporta un aumento della paura e di conseguenza anche un innalzamento dei livelli di controllo.
Quando la paura è molto forte può sfociare in un attacco di panico che può portare la persona che lo sta vivendo a pensare di poter avere un infarto o un collasso cardio-circolatorio.
Il percorso psicologico è lo strumento più efficace per imparare a gestire l’ansia ed i suoi moltissimi sintomi, per ritrovare il benessere perduto e per sviluppare la resilienza, cioè la capacità di affrontare in maniera costruttiva gli eventi difficili o imprevisti della vita, le situazioni problematiche e complesse, uscendone da essi rinforzati e migliorati.
Se hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE)