INFORMAZIONI:

LA DOTT.SSA RITA MANZO E' PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA SISTEMICO-RELAZIONALE
SI RICEVE TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 8:30 ALLE 20:30 PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO AL NUMERO 3333072104.

SEDI: 1)VIALE EUGENIO DELLA VALLE N19, SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
2)VIA GUGLIELMO MARCONI N.30, CALVI RISORTA (CE)

SERVIZI OFFERTI: PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA E FAMILIARE, CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO. CLICCA QUI PER VEDERE LE AREE D'INTERVENTO



lunedì 31 luglio 2017

DIFFERENZA TRA PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA - PSICHIATRA - Dott.ssa Rita Manzo, Psicologa Psicoterapeuta a Caserta

Questo post nasce dall'esigenza di fare chiarezza sul lavoro svolto da tali figure professionali, affinché le persone possano scegliere con maggiore precisione, consapevolezza ed autonomia il professionista al quale rivolgersi in base alle proprie esigenze.
Lo PSICOLOGO è un professionista che ha conseguito una laurea in psicologia (durata cinque anni), ha svolto il tirocinio e superato l'esame di abilitazione all'albo e pertanto è iscritto nell'Albo A dell'Ordine Degli Psicologi di riferimento. Solo l'iscrizione all'Albo conferisce il diritto di esercitare tale professione e fornisce ai clienti la garanzia sulla qualità delle sue prestazioni.
Come recita la legge 18 Febbraio 1989 n. 56, relativa all'Ordinamento della professione di Psicologo, “La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”. 
Per quanto riguarda l'ambito clinico lo psicologo può effettuare colloqui di sostegno psicologico, somministrare test psicodiagnostici, effettuare consulenze psicologiche e diagnostiche. Lo psicologo offre un sostegno in momenti della vita dolorosi e/o difficili, (ad es. elaborazione del lutto, difficoltà lavorative, scolastiche,  ecc..), ma ci si rivolge allo psicologo anche spinti dalla necessità di lavorare su alcuni aspetti del proprio carattere, o per discutere dei propri pensieri o delle proprie difficoltà con una persona neutrale che possa offrire un punto di vista professionale. Lo psicologo non può somministrare farmaci.
Lo PSICOTERAPEUTA può essere uno psicologo o un medico che dopo l'abilitazione all'albo ha frequentato una scuola di psicoterapia della durata di quattro o cinque anni, riconosciuta dal M.I.U.R. (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) durante il quale ha svolto un tirocinio di almeno 400 ore in strutture convenzionate. Lo psicoterapeuta è specializzato nel trattamento terapeutico dei disturbi psicopatologici della psiche umana (disturbi dell'umore come la depressione, disturbi d'ansia, come ad es. gli attacchi di panico, le fobie, l'ansia generalizzata ecc..., disturbi di personalità, disturbi del comportamento alimentare, dipendenze e nuove dipendenze, disturbi della coppia ecc..). La psicoterapia va dunque più in profondità rispetto alla consulenza psicologica. 
Esistono molti orientamenti diversi nella psicoterapia, i principali sono: la psicoterapia sistemico-relazionale, quella cognitivo-comportamentale, quella psicanalitica.
Lo PSICHIATRA è laureato in medicina e chirurgia e successivamente ha conseguito una specializzazione in psichiatria. Si occupa principalmente del trattamento farmacologico dei disturbi psicopatologici. Lo psichiatra non può esercitare la psicoterapia a meno che non abbia conseguito anche la specializzazione in psicoterapia.
Capita, quando necessario, che psicoterapeuta e psichiatra collaborino nella presa in carico di un paziente associando la psicoterapia ad una terapia farmacologica per ottenere un risultato migliore di quello che si otterrebbe utilizzando soltanto uno dei due approcci.

A garanzia del cliente e dei professionisti oggi è possibile verificare se una persona è iscritta o meno all'albo degli psicologi e se possiede o meno la specializzazione in psicoterapia (puoi verificarlo qui: Ordine Nazionale degli Psicologi). Lo stesso vale per la professione medica (puoi verificarlo qui: FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) 

Se vuoi fissare un appuntamento puoi contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE)

giovedì 6 luglio 2017

MISANTROPIA: PERCHÈ ODIO TUTTI?

Il termine MISANTROPO deriva dal greco mīsanthrōpos, da misos odio + anthropos uomo, e si utilizza per identificare una persona che odia o diffida delle altre persone o dell’umanità in generale. Ha la tendenza ad avere atteggiamenti di superiorità e scarsa empatia nei confronti del prossimo. Generalmente i comportamenti del misantropo derivano da un passato connotato da esperienze di vita deludenti, tradimenti da parte di persone a cui era molto legato, situazioni familiari complicate, eventi traumatici. Tutto ciò ha contribuito nel tempo alla formazione di una personalità dissociativa tendente all’asocialità. Per il misantropo infatti, la vita sociale non apporta alcun beneficio e, ad ogni modo, gli aspetti negativi di frequentare gente superano di gran lunga quelli positivi, quindi generalmente tende a vivere uno stato di isolamento giudicando gli esseri umani traditori, approfittatori, ipocriti, incompetenti. Questa condizione, spesso associata ad uno stato depressivo, genera molto disagio in quanto chi tende a denigrare tutto e tutti intorno a se vive un forte senso di solitudine ed incomprensione oltre ad avere la propensione a concentrarsi principalmente sugli aspetti negativi delle persone che lo circondano, vivendo di conseguenza in un clima di profonda sfiducia e negatività. Tutto ciò influisce su ogni aspetto della vita del misantropo, in particolare quello professionale, relazionale, sociale in generale. Ecco perché spesso chi si riconosce in questi atteggiamenti alla lunga cerca una via d’uscita dalla negatività.

Il nostro mondo esterno è un riflesso del nostro mondo interiore. Noi interpretiamo sempre il mondo esterno a seconda di come ci sentiamo, di conseguenza se ci si sente tristi, depressi, sfiduciati si tenderà a vedere del mondo esterno solo gli aspetti negativi. Se la misantropia deriva da un forte trauma del  passato o se comunque in qualche modo è causa di sofferenza nella vostra vita, se avvertite uno stato di insoddisfazione o depressione, odio, rabbia, sentimenti negativi nei confronti del prossimo, se vi isolate dal resto del mondo, è consigliabile intraprendere un percorso psicologico al fine di elaborare le motivazioni del disagio, ridurre i sintomi e trovare finalmente la serenità. 
Se hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE)

lunedì 3 luglio 2017

LA PAURA DI PERDERE IL CONTROLLO

La paura di perdere il controllo sui propri pensieri, comportamenti o impulsi è una delle paure più diffuse ed è molto comune nei disturbi d’ansia.
La persona con ansia di perdere il controllo è perfezionista, ha la necessità di ipercontrollare ogni dettaglio della propria vita, della mente e i segnali provenienti dal corpo per sentirsi sicura; se tutto ciò non gli riesce si preoccupa e continua a pensarci su in maniera morbosa. Vive costantemente un elevato stato di tensione e piomba nel panico se un evento imprevisto accade.
L’ansia spropositata deriva dalla necessità di controllare tutto ciò che accade dentro di sé e/o intorno a sè, in un mondo in rapida evoluzione fatto di incertezze, dove l’idea di esercitare un controllo su tutto è un’utopia. Anche se si riescono a controllare molti aspetti della propria vita ce ne sono tanti altri che non possono essere sotto controllo.
La paura di perdere il controllo porta all’auto-osservazione e al monitoraggio costante dei propri pensieri. Questi pensieri possono essere fugaci, frequenti o persistenti e possono essere poco invasivi, moderatamente fastidiosi o fortemente problematici.
Quando questi pensieri ansiogeni sono marcati ed estremamente invasivi diventano invalidanti e sono correlati a manifestazioni corporee: accelerazione del battito cardiaco, sensazione di vuoto alla testa, sensazione di svenimento, formicolio agli arti ecc... Queste manifestazioni corporee alimentano ancora di più la percezione di ansia su cui si cerca di esercitare un controllo, ma la sensazione di ingestibilità comporta un aumento della paura e di conseguenza anche un innalzamento dei livelli di controllo.
Quando la paura è molto forte può sfociare in un attacco di panico che può portare la persona che lo sta vivendo a pensare di poter avere un infarto o un collasso cardio-circolatorio.
Il percorso psicologico è lo strumento più efficace per imparare a gestire l’ansia ed i suoi moltissimi sintomi, per ritrovare il benessere perduto e per sviluppare la resilienza, cioè la capacità di affrontare in maniera costruttiva gli eventi difficili o imprevisti della vita, le situazioni problematiche e complesse, uscendone da essi rinforzati e migliorati.
Se hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE)