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LA DOTT.SSA RITA MANZO E' PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA SISTEMICO-RELAZIONALE
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martedì 20 settembre 2016

ATYCHIPHOBIA: PAURA DI SBAGLIARE


Tutti vivono almeno una volta nella vita la paura di sbagliare. Ci si chiede spesso se un esame per il quale si è studiato andrà bene, se si è o meno all’altezza di svolgere un determinato lavoro, se si riuscirà a fare quel discorso in pubblico, se sia il caso o meno di aprire quella nuova attività, ecc. ... Una ragionevole quantità di dubbio sulla buona riuscita di alcuni progetti è normale e presente nella maggior parte delle persone.  Quando però la paura di sbagliare diventa bloccante si parla di ATYCHIPHOBIA. Il termine si riferisce alla paura spropositata, ingiustificata e persistente di fallire.
Tale paura rappresenta un forte ostacolo nella vita di chi la esperisce perchè può condizionarla, impedirle di andare avanti, di agire, di evolvere, con il rischio di perdere grandi opportunità lungo la strada. In genere si ha un blocco nell’agire perché ci si prospetta già delle conseguenze negative, come ad esempio la paura di rendersi ridicoli agli occhi degli altri in caso di fallimento. L’atychiphobia è dunque strettamente collegata alla paura del giudizio degli altri, ma anche da una scarsa fiducia nelle proprie capacità ed una ipercriticità in tutto ciò che si fa perché, come si sa, il giudice interiore è quello più severo. Tali aspetti portano nel tempo ad un auto-sabotaggio costante fatto di tanti “non posso”, “non ci riuscirò mai”, “non ho il tempo”, “non sarò mai abbastanza capace”, “non ho i soldi”, “non è il momento”, “poi lo farò”, ecc. ... con il risultato di procrastinare, cioè di rimandare o addirittura di rinunciare nel tempo alle cose che si vorrebbero fare.
LE CAUSE DELLA PAURA ECCESSIVA DI SBAGLIARE
La paura del fallimento può essere collegata a molte cause, e più in particolare:
- uno stile educativo ipercritico dei genitori durante l’infanzia:
L’autostima è strettamente legata alle relazioni instaurate con le figure di riferimento durante l’infanzia (genitori, nonni ... ). Uno stile educativo ipercritico del genitore, pronto cioè a sottolineare tutti gli errori del bambino, a biasimarlo, a svalutare costantemente il suo operato, a ridicolizzarlo e umiliarlo, a non lodarlo per gli aspetti positivi, mina l’autostima del bambino e lo induce a crescere con elevati livelli di ansia e la costante paura di sbagliare.
- aver vissuto un evento traumatico o imbarazzante in passato: un fallimento vissuto con estremo imbarazzo nel passato alimenta la paura di fallire in altre esperienze, anche anni dopo.
COME SI AFFRONTA LA PAURA DI SBAGLIARE
La paura eccessiva di sbagliare nasce da una insana convinzione radicata nel tempo che commettere un errore sia molto grave. Dunque il primo punto dal quale bisogna partire è che il fallimento fa parte della vita di ognuno di noi; tutti sbagliamo, lo facciamo in continuazione e questo non è assolutamente un aspetto negativo, poiché è proprio grazie agli errori commessi che cresciamo, miglioriamo, apprendiamo. Pensiamo a quante volte siamo caduti dalla bici prima di imparare a stare in equilibrio, o a quanti errori grammaticali abbiamo commesso prima di imparare a scrivere ... e potrei continuare all’infinito con esempi che ci spingono a riflettere sul fatto che è impossibile vivere una vita senza commettere errori.
Quindi  basta rinunce, esse lasciano sempre spazio al rimpianto che è molto peggio del fallimento perche è più angosciante e i suoi effetti durano molto più a lungo. Rompete la campana di vetro in cui siete ingabbiati e abbiate il coraggio di sperimentare la realizzazione dei vostri obiettivi senza lasciarvi scoraggiare dagli sbagli; piuttosto considerate gli errori commessi come una preziosa esperienza, accettateli e imparate da essi per prevenirli e fare meglio la prossima volta. Se il vostro obiettivo vi sembra troppo impegnativo da realizzare fate piccoli passetti alla volta così non vi  sentirete sopraffatti e renderete il vostro obiettivo più gestibile; ciò vi consentirà di procedere in avanti e rinforzare la fiducia in voi stessi. Se ritenete che la paura di sbagliare stia deteriorando giorno dopo giorno la qualità della vostra vita e vi sentite sopraffatti, sarà prezioso il sostegno di uno psicologo che vi aiuterà a comprendere la natura delle vostre paure e a trovare strategie efficaci per affrontarle.
Per qualsiasi informazione è possibile contattarmi al numero 3333072104
Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

lunedì 5 settembre 2016

LA TUA COPPIA È IN CRISI? SCOPRI QUALI SONO I SEGNALI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Un rapporto di coppia quasi mai si spegne da un giorno all’altro. Ci sono nel tempo dei segnali che preannunciano l’imminente crisi. Riconoscere prontamente tali segnali permette di intervenire prima che la coppia si perda. Individuarli non è difficile; vediamo insieme quali sono i sintomi più comuni che indicano che la coppia è in crisi:

1 LITIGARE DI FREQUENTE O NON LITIGARE AFFATTO: i litigi “sani”, ovvero quelli in cui si utilizza una comunicazione funzionale alla risoluzione del problema, sono dei momenti essenziali, oserei dire vitali, per il  benessere della coppia perché consentono, attraverso l’evoluzione che ne consegue, un costante equilibrio tra i partner.
I litigi “insani”, invece, non sono funzionali al benessere della coppia in quanto sono caratterizzati da una comunicazione disfunzionale ricca di continui insulti e accuse, critiche sprezzanti anche per piccoli problemi quotidiani, mancanza di rispetto sempre più marcata, mancato riconoscimento o assunzione di responsabilità circa i propri errori. Quando i litigi diventano ridondanti, ovvero si ripetono apparentemente per le stesse cause senza trovare un punto d’incontro, diventano asfissianti e tale forma di comunicazione patologica impedisce l’evoluzione del rapporto. In questo caso potrebbe essere utile l’assistenza di un terapeuta familiare, per aiutare a trovare soluzioni ai problemi che non sembrano andare via. Anche il lasciar correre, il far finta che vada tutto bene per evitare il conflitto, col tempo oltre ad acuire il risentimento impoverisce il rapporto e può generare una frattura.

2 CERCARE DI CAMBIARE L’ALTRO: un altro sintomo che indica una crisi imminente è cercare costantemente di cambiare il proprio partner sia nei pensieri che nel comportamento.
La coppia è in continuo cambiamento. All’inizio del rapporto tutti mostriamo il meglio di noi, inoltre l’innamoramento ci rende ciechi, ci spinge a vedere solo gli aspetti positivi dell’altra persona (gentilezza, bellezza, fascino, status sociale, sicurezza di sé ecc…)  mentre gli altri passano in secondo piano. Successivamente, spenta l’infatuazione iniziale, emergono tutti gli aspetti del partner che non piacciono e che si desidera cambiare! Come dice un famoso detto popolare: prima i confetti e poi i difetti! Il desiderio di cambiare alcuni aspetti del partner, seppur con un intento di migliorarlo, sottolinea il fatto di non accettarlo così com’è e quindi di non stimarlo. Tutto ciò mette a repentaglio la stabilità del rapporto.

3 PASSARE POCO TEMPO INSIEME: è importante all’interno della coppia  mantenere i propri spazi, ma quando si cerca di evadere dal rapporto impegnandosi in attività solitarie o nel proprio lavoro per la maggior parte del tempo libero invece di passare del tempo di qualità con il proprio partner, allora bisogna fermarsi a riflettere!
Talvolta, pur passando ore e ore insieme sotto lo stesso tetto, si esperisce un senso di solitudine perché non c’è condivisione tra i partner, i quali, piuttosto che impegnarsi in conversazioni significative sui propri pensieri e sentimenti, o in attività piacevoli da condividere durante la giornata come passeggiate, sport, intimità, ecc. ... ci si dedica all’esecuzione di commissioni di routine, alle faccende domestiche, a guardare programmi in TV per ore o comunque a tutte quelle attività che alimentano i silenzi,  talvolta per la paura di rispolverare questioni sepolte o per evitare di parlare di come vanno le cose nel rapporto. Si finisce così per vivere con un estraneo di cui non si conosce più nulla! Un rapporto ha bisogno di essere alimentato ogni giorno! Quando non si sente il desiderio di stare nella coppia, di viverla, il rapporto è in crisi.

4 DIMINUZIONE DEL DESIDERIO SESSUALE: Una buona intesa sessuale è il collante che tiene unita la coppia e la rende viva, complice, passionale, coinvolta, sana e capace di condividere.
E’ un’attività divertente che rende speciale il legame. Se ci sono degli attriti all’interno del rapporto il primo aspetto a farne le spese è proprio il desiderio sessuale. Questo perché riesce sicuramente difficile condividere l’intimità con una persona con cui si vive una situazione di tensione, di freddezza emotiva, di mancata condivisione della quotidianità. Come anzidetto, se giorno dopo giorno si condividono sempre meno aspetti della quotidianità con il proprio partner, ci si ritrova a convivere con un estraneo. La mancanza di sessualità all’interno di un rapporto di coppia è un segnale inequivocabile che nella coppia c’è qualcosa che non va e tale aspetto va sicuramente indagato.

5 TRADIMENTO DEL PARTNER: Il tradimento è uno degli eventi più dolorosi che possano essere vissuti in una relazione. Esso viene spesso erroneamente  considerato come una delle principali cause scatenanti la crisi di coppia, ovvero il punto di partenza da cui nasce una crisi. Ciò non è corretto! Il tradimento nasce quando i partner vivono già delle problematiche, talvolta personali non elaborate in precedenza, oppure di coppia come difficoltà di comunicazione, segni di stanchezza, appiattimento, calo del desiderio sessuale, scarsa condivisione, instabilità, perdita di fiducia, rancore; pertanto il tradimento più che una causa può essere considerato un segnale che la coppia è già in crisi.
La domanda che mi viene fatta più frequentemente dai clienti che hanno subito un tradimento è: “PERCHE’?”, perché si tradisce? Non vi è una risposta univoca a tale domanda. Sono molti i motivi che spingono all’infedeltà. Nella maggior parte dei casi si tradisce perché il rapporto di coppia non assolve più al soddisfacimento dei propri bisogni personali (ad es. il bisogno di essere stimati e amati, il bisogno di ricevere attenzioni, di essere “visti” ecc. ...); quando ciò accade è facile cercare sostegno altrove. Già guardarsi intorno con il desiderio di evadere dal rapporto di coppia può essere considerato un campanello d’allarme. La mancata condivisione tra i partner alimenta un senso di solitudine che costituisce un terreno fertile per l’infedeltà; infatti, a differenza di quanto si pensi, la maggior parte dei tradimenti in coppie stabili non nascono allo scopo di soddisfare i propri impulsi sessuali, ma da un desiderio di amicizia, un bisogno di essere apprezzati e compresi. L’infedeltà di coppia, seppur vissuta dai partner con sentimenti molto forti quali rabbia, delusione, tristezza, angoscia, disperazione, non va letto esclusivamente in chiave negativa; infatti una terapia di coppia può aiutare i partner a ricostruire un dialogo costruttivo tra loro, a individuare e farsi carico delle reciproche colpe, gestire in chiave positiva le emozioni negative, esprimere i propri bisogni e cogliere quelli dell’altro per ricucire il rapporto e ritrovare la complicità.


Se ti sei imbattuto in questo post e hai riscontrato questi segnali nel rapporto con il tuo partner, anche la tua coppia molto probabilmente è in crisi. Se state vivendo un brutto periodo che non riuscite a superare e avvertite che vi state allontanando sempre di più e che qualsiasi tentativo di recuperare il rapporto è inutile se non addirittura dannoso, non perdete tempo prezioso, chiedete aiuto ad uno psicoterapeuta esperto nelle dinamiche di coppia prima che sia troppo tardi.  Se il tuo partner non vuole intraprendere una terapia o avete già deciso di interrompere la relazione può esserti utile anche una terapia individuale come processo di crescita personale che ti aiuterà a capire gli errori commessi per evitare di ripeterli in una relazione futura.

Se hai bisogno di un consulto puoi contattarmi al numero 3333072104

Dott.ssa Rita Manzo

Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale

Calvi Risorta (CE), Santa Maria Capua Vetere (CE), Napoli (NA)


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