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venerdì 24 giugno 2016

BABY BLUES E DEPRESSIONE POST PARTO

Baby Blues Dott.ssa Rita Manzo psicologa psicoterapeuta Caserta Napoli

Prima del parto la futura mamma si ritrova spesso a fantasticare sull’evento della nascita, preparandosi a vivere sentimenti estremamente positivi e momenti felici da condividere con il partner, gli amici e la propria famiglia. Molto spesso però, tali aspettative sono disattese e ci si ritrova a vivere dopo il parto uno stato di malessere psicologico. Tale condizione di disagio interiore interessa circa l’80% delle neomamme e prende il nome di BABY BLUES.
I sintomi del baby blues sono:
  • Sbalzi d’umore
  • Ansia
  • Paura di non essere in grado di prestare cure adeguate al bimbo
  • Disturbi del sonno
  • Tristezza
  • Crisi di pianto
  • Impazienza
  • Irritabilità
  • Alterazioni dell’appetito
  • Difficoltà di concentrazione.

Tali sintomi si manifestano subito dopo il parto e sono di natura transitoria, in genere regrediscono spontaneamente entro 2-3 settimane.
Le cause del baby blues sono molteplici:
  • stress psicofisico causato dal parto
  • sconvolgimenti ormonali conseguenti al parto
  • emozioni legate all’esperienza del parto
  • differenza tra il bambino che si era immaginato e la realtà
  • nuovo status: si passa dall’essere figlia all’essere madre
  • ansia legata all’assunzione di responsabilità nei confronti del neonato
  • oggettive difficoltà nel prendersi cura del neonato
  • preoccupazione per il proprio aspetto, percezione di essere grassa e poco attraente.
Il baby blues è una condizione normale della nuova maternità. Di solito con l’assestamento ormonale, l’appoggio e l’aiuto della famiglia e tanto riposo si avrà un ritorno alla normalità entro due settimane, senza la necessità di un intervento specialistico.
Se i sintomi non scompaiono dopo poche settimane o addirittura peggiorano si può avere la DEPRESSIONE POST PARTO, i cui sintomi sono molto più gravi e persistenti rispetto al baby blues. 

La depressione post parto colpisce circa il 10% delle neomamme. Si manifesta nelle settimane successive al parto e si sviluppa gradualmente in un periodo di diversi mesi.
I sintomi della depressione post parto (DPP) sono:
  • mancanza di interesse e sentimenti negativi verso il neonato
  • sensazione di inadeguatezza nei confronti del bambino e paura di fargli del male o di restare da sola con lui
  • sensi di colpa, indegnità, inutilità e vergogna
  • pensieri ricorrenti di morte o suicidio
  • disturbi del sonno: dormire di più o di meno rispetto al solito
  • disturbi dell’appetito: mangiare di più o di meno rispetto al solito
  • sentimenti di rabbia o irritabilità
  • irrequietezza
  • umore depresso, tristezza e sopraffazione
  • preoccupazioni eccessive, ansia e/o panico
  • crisi di pianto frequenti
  • mancanza di energie e motivazione
  • difficoltà di concentrazione
  • difficoltà nel prendere decisioni
  • difficoltà di memoria
  • perdita di interesse per le attività che prima davano piacere
  • perdita del desiderio sessuale
  • ritiro sociale
  • disturbi somatici come mal di testa, mal di stomaco, dolori articolari, dolori muscolari, disturbi digestivi ecc..).
Le cause della depressione post parto.
Non possiamo ricondurre la depressione post parto ad una singola causa. Possono contribuire allo sviluppo della patologia:
  • cambiamenti ormonali: dopo il parto le donne subiscono un forte calo dei livelli di estrogeni e di progesterone. Anche i livelli di ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea possono diminuire drasticamente, portando stanchezza e depressione.
  • Sensazione di stanchezza dopo il parto a causa della costante deprivazione di sonno e dei ritmi imposti dal bambino
  • Familiarità: Le donne con una storia familiare di depressione hanno più probabilità di soffrirne
  • Fattori stressanti: La gravidanza e il parto sono esperienze stressanti che già da sole possono determinare una depressione post parto. A ciò spesso si aggiungono altri fattori stressanti come ad esempio, la perdita di una persona cara o difficoltà a lavoro che rendono la persona ancora più vulnerabile.
  • Fattori sociali: la giovane età, l’inesperienza, la solitudine, le condizioni economiche precarie, i conflitti coniugali e la mancanza di aiuto e sostegno da parte di familiari e  amici amplificano la probabilità di sviluppare una depressione post parto.
  • Gravidanza non pianificata o non desiderata
  • Problemi con una precedente gravidanza o il parto.

Il trattamento per le neomamme

La DPP può interferire con la capacità della neomamma di prendersi cura del suo bambino, pertanto se i sintomi sono invalidanti o persistono oltre le due settimane e la madre ha la percezione di poter far del male a se stessa o al bambino è importante chiedere subito l’intervento di uno psicoterapeuta. Può essere utile una terapia di coppia quando vi sono delle difficoltà coniugali che impediscono ai genitori di rispondere adeguatamente alle esigenze del bambino, o quando la neomamma sente di non avere in casa un valido sostegno da parte del partner.

Se sei una neomamma e stai vivendo i sintomi della depressione post parto ed hai bisogno di aiuto puoi fissare un appuntamento contattarmi al numero 3333072104


Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta
Calvi Risorta (CE) - Santa Maria Capua Vetere (CE) – Napoli (NA)

Puoi cliccare qui per effettuare il TEST DI AUTOVALUTAZIONE DEPRESSIONE POST PARTO

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