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LA DOTT.SSA RITA MANZO E' PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA SISTEMICO-RELAZIONALE
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martedì 7 giugno 2016

AIUTO, COME DICO A MIO FIGLIO CHE CI STIAMO SEPARANDO?


La separazione è un evento molto doloroso ed estremamente delicato che desta ancora più angoscia e preoccupazioni quando si hanno dei figli. La paura più grande per i genitori è quella di turbarli con la notizia della separazione, di rompere il loro equilibrio interiore, lasciando delle ferite che non si rimargineranno mai. Sempre più spesso ricevo allo studio uno o entrambi i genitori che mi chiedono quale sia il modo migliore per affrontare l’argomento con i propri figli e quando sia il momento giusto per parlare con loro della separazione al fine di rendere la notizia “accettabile” ed evitare di traumatizzarli. Affrontare l’argomento nel modo giusto con i propri bambini non garantisce che essi non subiranno un trauma, ma ne riduce sicuramente le probabilità; ci tengo anche a precisare che non necessariamente la separazione rappresenta un evento traumatico per i bambini, spesso essi vengono infatti danneggiati più da famiglie “unite” in conflitto tra loro, che da famiglie “separate”.




Quando parlare della separazione ai figli?
E’ fondamentale che la decisione della separazione venga comunicata ai bambini solo quando si è effettivamente sicuri di tale scelta per evitare di destabilizzare i bambini comunicandogli una cosa e poi facendo tutt’altro. Dunque, fino a quando si è ancora nella fase di provare a recuperare il rapporto e non si è ancora sicuri che la separazione sia la scelta giusta da prendere è bene mantenere la massima riservatezza. E’ bene scegliere un momento della giornata in cui il bambino è calmo e sereno per renderlo emotivamente più predisposto ad elaborare le parole di mamma e papà.



Come parlare della separazione ai figli?
E’ importante che la coppia genitoriale concordi insieme cosa dire ai figli e quale sia il modo e il momento giusto per farlo. L’annuncio inoltre va fatto nel modo più sereno possibile, evitando recriminazioni, rancori, offese, screzi reciproci davanti ai figli. Se tutto ciò non è possibile è bene rivolgersi ad uno psicologo, o uno psicoterapeuta sistemico-relazionale che possa aiutare la coppia a gestire le difficoltà, raggiungere un punto d’incontro e a trattare l’evento con i figli con maggiore serenità.
Per rendere il discorso comprensibile è bene utilizzare parole adeguate all’età del bambino. I genitori devono spiegare ai propri figli che pur volendosi bene non vanno più d’accordo e, per capirsi e andare d’accordo, hanno necessità di vivere in due case separate. Va spiegato ai figli che l’amore tra due persone adulte talvolta non dura per sempre, a volte si trasforma. Lo scopo di tale discorso è quello di annullare la fantasia del bambino che ciò che sta accadendo sia colpa sua. I figli vanno sempre rassicurati sul fatto che l’affetto che si prova per loro rimarrà invariato e che essi potranno sempre contare su entrambi i genitori. Bisogna essere in sintonia con le loro emozioni, ascoltarli con attenzione, riconoscendo e accettando i loro sentimenti, rispondere alle loro domande e ai loro dubbi in modo appropriato, riducendo così il rischio di traumi. E’ necessario che i genitori utilizzino strategie che gli consentano di rimanere in contatto emotivo con i loro bambini nei giorni e nelle settimane successive seguenti il racconto.

Quali sono gli errori gravi assolutamente da evitare?
Spesso le angosce del bambino non dipendono tanto dalla separazione in sé quanto piuttosto dal modo in cui i genitori gestiscono la separazione. Le cose che assolutamente bisogna evitare sono:
-litigare in presenza dei figli,
-screditare l’altro genitore,
-mettere in discussione il valore dell’altro genitore,
-tentare di tirare il bambino dalla propria parte, magari corrompendolo con regali, per cercare di fargli prendere le distanze dall’altro genitore
-ricattare il bambino quando va via con l’altro genitore,
-raccontare al bambino di tradimenti o altri torti subiti da parte dell’altro genitore.
Tali  pressioni psicologiche vengono vissute dal bambino come una violenza. Per preservare la sua integrità è necessario fare in modo che egli non risenta troppo della nuova condizione familiare. Pertanto è necessario tra genitori mantenere un atteggiamento quanto più possibile cordiale, parlarsi con tono gentile, cooperare e relazionarsi in maniera civile e serena per il bene del bambino.


Se sei un genitore o una coppia che sta attraversando questa fase e vuoi saperne di più o hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero 3333072104.

Dott.ssa Rita Manzo

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