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SALVE, SONO LA DOTT.SSA RITA MANZO, PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA SISTEMICO-RELAZIONALE. RICEVO TUTTI I GIORNI PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO AL NUMERO 3333072104. LO STUDIO SI TROVA A CALVI RISORTA (CE), IN VIA GUGLIELMO MARCONI N.30. SI HA LA POSSIBILITA' DI USUFRUIRE DELLA TERAPIA PSICOLOGICA ANCHE IN MODALITA' ONLINE. SERVIZI OFFERTI: PSICOTERAPIA INDIVIDUALE, DI COPPIA E FAMILIARE, CONSULENZA E SOSTEGNO PSICOLOGICO.
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giovedì 26 settembre 2013

PSICOPATOFOBIA - PAURA DI IMPAZZIRE

Uno dei peggiori sintomi delle crisi d’ansia e degli attacchi di panico è la paura di impazzire o di perdere il controllo, di contrarre una grave malattia mentale, vi è il timore che il cervello non funzioni più correttamente. Talvolta le persone con una crisi d’ansia possono sentirsi come se fossero sul punto di perdere la testa. Tutto ciò può essere incredibilmente debilitante, il soggetto è portato a pensare che gli stia accadendo qualcosa di terribile, o di poter perdere il controllo e commettere qualcosa di grave, irreversibile, mettendo a repentaglio la sua vita o quella di altre persone. 
Il non sentire più di avere il controllo di mente e corpo, il forte senso di irrealtà, la sensazione di estraneità dal corpo e da ciò che lo circonda, il vedere offuscato, le palpitazioni, i brividi, sono tutti sintomi dell’ansia che possono stordire a tal punto da far credere al soggetto di non essere in grado di riprendere il controllo della situazione e di stare quindi impazzendo. Ma tutto ciò è solo un brutto scherzo dell’ansia e in nessun caso questa paura indica che la persona stia realmente impazzendo. Tali sensazioni  spaventano in maniera eccessiva  le persone che le esperiscono, ma sapere che si tratta di ansia e nient’altro, per quanto spaventosa possa essere, può essere di grande aiuto a chi ne soffre. Le persone non "diventano pazze" improvvisamente e il solo fatto di analizzare la propria sanità mentale è già un indice di normalità. Questa fobia è di per sé paradossale, dato che nelle gravi malattie mentali temute, quali ad esempio le psicosi, uno dei sintomi principali è proprio la mancanza di insight, cioè di consapevolezza della malattia. Gli psicotici non hanno potere sui loro episodi psicotici che possono durare per giorni o addirittura settimane, periodo durante il quale non vi è la percezione di perdita del controllo. Così, anche se l'ansia può far sentire la persona “come se” stesse impazzendo, resta comunque una sensazione che non ha nulla a che vedere con un vero episodio psicotico. 
A volte la paura di impazzire è momentanea, ma ci sono casi in cui diventa quasi un’ossessione. Solitamente le persone mettono in atto dei meccanismi per cercare di ridurre il problema come ad esempio l’evitamento di tutte le situazioni ad “alto rischio” di panico, ciò però può produrre una riduzione progressiva delle normali attività nel quotidiano, iniziando da quelle che comportano l’esposizione diretta con i luoghi o le situazioni potenzialmente pericolosi, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a periodi più o meno lunghi di vero e proprio ritiro sociale e isolamento da qualunque contatto interpersonale. Questi meccanismi non permettono alla persona che manifesta tale problematica di viversi la vita serenamente. Uno dei rimedi più efficaci per superare la paura di impazzire è cercare di parlare e condividere questo stato d’animo, le sensazioni che si provano e i sintomi. Per essere supportati nel modo migliore sarebbe utile cercare aiuto rivolgendosi ad uno psicologo specializzato in psicoterapia.
                                                Dott.ssa Rita Manzo

sabato 29 dicembre 2012

ATTACCHI DI PANICO


COSA SONO GLI ATTACCHI DI PANICO
Gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di un rapido aumento dell'ansia normalmente presente
Sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore. Il panico è vissuto come un’esperienza terribile, spesso improvvisa, inaspettata apparentemente non ricollegabile a nessuna causa precisa. Il primo attacco di panico è generalmente inaspettato, cioè si manifesta "a ciel sereno", per cui il soggetto si spaventa enormemente e, spesso, ricorre al pronto soccorso; successivamente diventano più prevedibili.
In genere la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante.
L’evitamento di tutte le situazioni potenzialmente ansiogene diviene la modalità prevalente ed il paziente diviene schiavo dei suoi attacchi di panico, costringendo spesso tutti i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo e ad accompagnarlo ovunque.
Di solito gli attacchi di panico sono più frequenti in periodi stressanti. Alcuni eventi di vita possono infatti fungere da fattori precipitanti, anche se non indicono necessariamente un attacco di panico. Tra gli eventi di vita precipitanti riferiti più comunemente troviamo la separazione, la perdita o la malattia di una persona significativa, l’essere vittima di una qualche forma di violenza, problemi finanziari e lavorativi.

I SINTOMI DELL’ATTACCO DI PANICO
Spesso gli attacchi di panico si manifestano quando ci si trova lontani da casa, ma possono insorgere in qualsiasi luogo e momento. I sintomi dell’attacco di panico si sviluppano improvvisamente e raggiungono il picco massimo di intensità entro 10 minuti. La maggior parte degli attacchi di panico si esaurisce  in 20-30 minuti e raramente dura più di un’ora.
I sintomi che possono caratterizzare l’attacco di panico sono:
Palpitazioni/tachicardia (battiti irregolari, pesanti, agitazione nel petto, sentirsi il battito in gola)
Paura di perdere il controllo o di impazzire (ad esempio, la paura di fare qualcosa di imbarazzante in pubblico o la paura di scappare quando colpisce il panico o di perdere la calma)
- Terrore, la sensazione che qualcosa di incredibilmente grave e orribile possa accadere e la persona non può far nulla per evitarlo
Sensazioni di sbandamento, instabilità (capogiri e vertigini)
Tremori fini o a grandi scosse
Sudorazione
Sensazione di soffocamento
Dolore o fastidio al petto
Sensazioni di derealizzazione (percezione del mondo esterno come strano e irreale, sensazioni di stordimento e distacco) e depersonalizzazione (alterata percezione di sé caratterizzata da sensazione di distacco o estraneità dai propri processi di pensiero o dal corpo)
Brividi
Vampate di calore
Parestesie (sensazioni di intorpidimento o formicolio)
Nausea o disturbi addominali
Sensazione di soffocamento
Sensazione di asfissia (stretta o nodo alla gola)

La frequenza e la gravità degli attacchi di panico varia ampiamente nel corso del tempo e delle circostanze. Ad esempio, alcuni individui presentano attacchi moderatamente frequenti (ad es., una volta a settimana), che si manifestano regolarmente per mesi. Altri riferiscono brevi serie di attacchi più frequenti (per es., quotidianamente per una settimana), intervallate da settimane o mesi senza attacchi o con attacchi meno frequenti (per es., due ogni mese) per molti anni. 
Vi sono anche i cosiddetti attacchi paucisintomatici, molto comuni negli individui con Disturbo di Panico, che sono degli attacchi in cui si manifestano soltanto una parte dei sintomi del panico, senza esplodere in un vero attacco. La maggior parte degli individui con attacchi paucisintomatici, tuttavia, hanno avuto attacchi di panico completi in qualche momento nel corso del disturbo.
Durante un attacco di panico, pensieri catastrofici automatici e incontrollati riempiono la mente della persona, che ha quindi difficoltà a pensare chiaramente e teme che tali sintomi siano veramente pericolosi. Alcuni temono che gli attacchi indichino la presenza di una malattia non diagnosticata, pericolosa per la vita (es., cardiopatia, epilessia). Nonostante i ripetuti esami medici e la rassicurazione, possono rimanere impauriti e convinti di essere fisicamente vulnerabili. Altri temono che gli attacchi di panico indichino che stanno "impazzendo" o perdendo il controllo, o che sono emotivamente deboli e instabili.
La persona che soffre di attacchi di panico sviluppa un'intensa paura alla sola idea di avere un altro attacco. Questa paura - chiamata ansia anticipatoria o paura della paura - può condizionare in modo evidente lo stile di vita compromettendo lo svolgimento delle normali attività quotidiane (lavoro, sport, vita sociale).
Chi soffre di attacchi di panico può sviluppare timori irrazionali, ovvero fobie nei confronti delle situazioni nelle quali l'attacco si è verificato. Per esempio, chi ha avuto un attacco di panico mentre guidava, può avere paura di trovarsi nuovamente al volante, anche solo per recarsi al negozio vicino a casa.
Le persone che sviluppano queste fobie tenderanno ad evitare le situazioni che potrebbero scatenare altri attacchi. La conseguenza è una minore libertà nella vita personale, tensioni e conflitti nelle relazioni sociali. Questa condizione viene denominata Agorafobia, cioè l'ansia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni dai quali può essere difficile o imbarazzante allontanarsi o nei quali può non essere disponibile aiuto in caso di attacco di panico o sintomi tipo panico.
Anche il sonno può essere disturbato dagli attacchi che possono sopraggiungere durante la notte provocando risvegli angoscianti. Chi ha sperimentato il panico notturno può arrivare a temere di andare a dormire rischiando di andare incontro ad un progressivo esaurimento fisico.

CAUSE DEGLI ATTACCHI DI PANICO
Nonostante questo disturbo si presenti più frequentemente nei familiari di persone che ne hanno sofferto, non si può assolutamente parlare di ereditarietà, ma semmai di stile di vita e di schemi di pensiero comuni a più membri di una stessa famiglia. Eventi lievemente o fortemente stressanti (dalla preparazione di un esame scolastico alla nascita del primo figlio, dal cambio di lavoro a problemi finanziari, dal matrimonio alla separazione, dalla perdita di una persona significativa ad una malattia) sono da considerarsi fattori precipitanti anche se non provocano necessariamente l’attacco. Inoltre la qualità della vita, legata a numerosi fattori tra i quali il tipo di lavorol'ambiente sociale, la città in cui si vive, etc. possono influenzare l’incidenza del disturbo.

LA CURA DEGLI ATTACCHI DI PANICO
Esistono diverse cure specifiche per gli attacchi di panico, ma bisogna primariamente stare attenti a non confonderli erroneamente con cardiopatie o altre malattie più gravi, con le quali condividono alcuni sintomi, onde evitare di aggravare la situazione. Vale anche il discorso opposto: gli attacchi di panico costituiscono un problema serio e sarebbe imprudente sottovalutarli senza intervenire in alcun modo. Fin troppo spesso gli attacchi di panico sono curati solo con farmaci. Questo equivale a dire che questi attacchi di panico sono lasciati non curati. Sempre più persone si sono persuase che il loro male non può essere guarito e che gli attacchi di panico continueranno a tormentarli per sempre. 
Nonostante spesso ci si senta persi e senza via di uscita, è importante sottolineare che chi decide di intraprendere una psicoterapia ha spesso degli ottimi risultati.
In particolare la psicoterapia sistemica dell'attacco di panico guida il paziente ad individuare la situazione minacciosa alla quale egli, inconsapevolmente, reagisce. Nell'esperienza terapeutica con i pazienti, si è riscontrato che spesso il panico è legato a situazioni che implicano un eccessivo allontanamento da una persona amata, oppure, in casi opposti, alla paura per la perdita della propria libertà. Trasferimenti abitativi, matrimoni, nascita dei figli, promozioni lavorative che implicano spostamenti... sono situazioni tipicamente connesse all'insorgenza del disturbo proprio perché in qualche modo implicano un mutamento nei rapporti interpersonali, aumentando la distanza dai propri cari o, al contrario, riducendo drasticamente la libertà. Obiettivo della terapia sistemica è permettere al paziente di ricollocarsi in modo armonico entro il proprio sistema di relazioni, abbassando il livello di ansia e disinnescando quindi il panico.                                                            
Se soffri di attacchi di panico ed hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi al numero: 3333072104

Dott.ssa Rita Manzo
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Santa Maria Capua Vetere (CE), Calvi Risorta (CE)

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